LA CORRUZIONE SPUZZA di Raffaele Cantone e Francesco Caringella

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Quella proposta da Raffaele Cantone e Francesco Caringella nel loro ultimo libro scritto a quattro mani dal titolo “La Corruzione Spuzza”, edito da Mondadori rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana nello studio, nella comprensione e nella prevenzione del fenomeno “Corruzione”con particolare riferimento al nostro paese. Se solo provassimo a pensare che molti dei disagi sociali ed economici che vive l’Italia in questa fase storica (edifici che crollano, fenomeni di malasanità e di malagiustizia, istruzione in crisi,cervelli in fuga, ambiente violentato, immoralità nella politica) è anche il risultato di quel flusso di denaro che finisce nelle tasche dei corrotti, forse riusciremmo a tenere vivo l’interesse dell’opinione pubblica su questo tema,che già dopo la metà degli anni Novanta è sembrato diminuito se non scomparso del tutto.

Non bisogna meravigliarsi, quindi se in Italia solo lo 0,6% della popolazione carceraria è composto da colletti bianchi, a fronte di una media europea del 5,6% per un rapporto da 1 a 10. Né può destare stupore la ridotta percentuale dei processi di corruzione rispetto al contenzioso penale complessivo (appena lo 0,5%). E’infatti acclarato che la corruzione sia favorita da un certo retaggio culturale molto spesso potenziato da una certa cultura dominante di chi ritiene, per raggiungere un risultato a lui favorevole, sia lecito usare qualsivoglia mezzo, dalla semplice raccomandazione fino ad accettare di vendere il proprio voto in cambio di qualcosa.

Il danno economico dei delitti dei colletti bianchi, diceva Sutherland, per quanto grave, è meno allarmante di quello arrecato alle relazioni sociali. I delitti di questo tipo minano la fiducia e dunque creano la sfiducia, il che indebolisce la morale e incrementa la disorganizzazione sociale. Altri tipi di reato non hanno lo stesso effetto sulle istituzioni o sull’organizzazione sociale”.

Un ruolo attivo dei cittadini  risulta quindi improcastinabile. I paesi con un tasso di corruzione e indice di percezione della corruzione molto bassi (come quelli del Nord Europa, che si trovano nelle posizioni virtuose della classifica di Transparency International) sono quelli in cui questo ruolo proattivo dei cittadini è più evidente. Un libro quindi che assume anche un alto valore pedagogico: solo raccontando i danni indiretti arrecati alla collettività dal fenomeno corruzione, solo affermando l’idea che la “corruzione fa male a tutti”, che “spuzza ” per dirla con le parole pronunciate da Papa Francesco il 21 marzo 2015 davanti ai giovani di Scampia, solo allora il contrasto potrà diventare strutturale anziché episodico ed emergenziale come è stato fino ad ora. E ricordando sempre alle nuove generazioni che non esiste successo senza…fatica!

UNO STRANO TRAFFICO

REPORTAGE di DOMENICO QUIRICO del Quotidiano LA STAMPA    

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A Vietri sul Mare dove inizia l’autostrada Napoli-Reggio: l’appuntamento con l’emissario che arriva dalla Calabria è, a metà pomeriggio, all’albergo Lloyd. Un posto «sicuro» che lui stesso ha indicato. Sono qui per comprare reperti archeologici arrivati da Sirte, bastione degli indemoniati dell’Isis, al porto di Gioia Tauro…

E’ questo l’incipit di un interessante Reportage dell’Inviato della Stampa che vi consigliamo di leggere vivamente. Ne riportiamo il link:

http://www.lastampa.it/2016/10/16/esteri/arte-antica-in-cambio-di-armi-affari-doro-in-italia-per-lasse-fra-isis-e-ndrangheta-x9uX3cnjg6B3BhbIe4nTKK/pagina.html